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Maledetto Rex
León amava i cani. Adesso gli fanno paura - ha visto in tv una scena di Rex o qualcosa del genere, dove il cane si avventa contro dei cattivi e li azzanna. León si è messo a strillare "No! No! No!", terrorizzato. Vede il disegno di un cane e mi dice "Paura!" e poi "Cane!". Hai voglia a spiegargli che si stava difendendo, che gli altri erano cattivi... Abbiamo appena fatto una chiacchierata su cani buoni vs. cani cattivi, che veramente serviva perché al parco si lanciava con troppa fiducia verso qualsiasi cane, e adesso è l'occasione buona per insegnargli a essere cauto al principio.
Riassumendo, adesso León ha paura di: pescecani (in particolare Bruce di "Alla ricerca di Nemo"), Harry Potter (in generale) e i cani. Ovviamente è una paura che gli genera una grande attrazione, per cui non vuol fare altro che vedere il documentario della BBC sugli squali e al supermercato va matto per l'angolo dei DVD perché c'è Harry Potter.
Harry Potter? Sì, l'ha visto (il primo). Tutto intero, sul divano con mamma e papà, senza battere ciglio. Ha avuto paura quando cercano di recuperare la pietra filosofale ("Paura! Paura! Cacallo!"), ma si è sorbito 3 ore di film e alla fine voleva vederlo di nuovo.
Un leopardo in casa
León è dal 30 dicembre a casa con la varicella. A casa nel senso che non va all'asilo - per il resto sta benissimo, niente febbre, né pruriti. Solo, a macchie.
Finalmente non è Natale
Perfino León stamattina s'è alzato più contento e riposato. La nonna è partita ieri, e siamo tornati alla nostra vita normale.
A Natale abbiamo avuto: un albero di plastica e non naturale - sono arrivata tardi (il 18 dicembre!?) e non ne rimanevano di grandi; ho ripiegato su uno di plastica, sì, ma bello, grande e folto. Niente candeline però, quindi lucine elettriche, che voi direte sì vabbé e allora?, ma per me è stata un'impresa, era la prima volta in vita mia che maneggiavo le lucine elettriche. L'albero è venuto fuori bene, giustamente addobbato in eccesso.
Maledetto Bill Gates
Avevamo una tastiera che funzionava male. Adesso abbiamo un mostro. Tutta colpa nostra che abbiamo amici che lavorano alla Microsoft. E io, che batto a macchina con due dita (ma vado velocissima!) adesso devo ricominciare daccapo, e vado ancora più lenta che con l'altra tastiera.
Maledetti ponti
Reduci da un lunghissimo ponte (6 dicembre, festa della Costituzione, 8 dicembre festa dell'Immacolata), siamo ancora vivi e vegeti, anche se con i nasi sgocciolanti e la casa molto, molto sporca (cinque giorni di convivenza con altri due adulti e una bimba di 16 mesi si notano, soprattutto se gli altri adulti non si tolgono le scarpe quando entrano in casa).
Aggiornamenti uno alla volta, che se no mi viene fuori un post troppo lungo, mi stufo a metà e lo mollo lì.
Mode
Ma c'è anche in Italia questa moda dei Babbi Natali che si arrampicano su per corde e scale? Qua li trovi in tutte le misure, da quelli piccolini da mettere sull'albero, a dei cosoni quasi a grandezza naturale che immagino si appendano ai balconi (giusto per far venire un colpo a tutti, pensando che sia un ladro).
Siamo ormai al conto alla rovescia. La prima candela dell'avvento è stata accesa domenica, il calendario dell'avvento con i cioccolatini è stato inaugurato oggi da León, comincio a girare come una scema per negozi cercando inutilmente i regali per i parenti, e ne esco sempre distrutta e pensando "ci penseró piú in lá". Meno male che qua i regali si danno il 6 gennaio.
No news it's good news
Potrei cominciare ad abituarmi. León dorme filato fino a quasi le 8, e il pomeriggio due ore e mezza e anche più.
Comincia a ripetere meglio le parole, anche quelle lunghe (ultime incorporazioni: buongiorno e ascensore). Gli piacciono i mandarini e i kiwi, e comincia a chiedere cosa vuole per cena (patate o pasta) - viene accontentato, ma sempre con la verdura al lato che deve mangiare a bocconi alterni. Ha appena finito di decorare il suo tavolino, sembra sia appena passata una banda di graffitari. Parla, parla e parla, e credo che ogni tanto racconta anche le barzellette, ma io non le capisco.
Sabato siamo andati a pranzo da Laura, e in terrazza si stava proprio bene.
w.o.w.
Il 9 gennaio vado a Barcellona con la mia amica Mamen a vedere i REM. Regalo di Natale di Juan. Abbiamo i biglietti, domani prenotiamo il volo... Sto peggio che nell'87 quando ho visto i Depeche Mode a Roma.
Le buone maniere
Un grande passo avanti è stato dato stasera a cena. Dopo essersi mangiato tutta la pasta (fusilli) da solo e con gusto, León non ha voluto sprecare il sugo (aglio, pomodoro, basilico e parmigiano) e, dietro mio suggerimento, ha preso un pezzo di pane e ha fatto la scarpetta!!! Dopo il primo assaggio, mi ha guardato sgranando gli occhi e ha fatto: "Mmmmh!!!"
Gongolo.
Pararará - ch ch
Questo post di zio burp mi è tornato in mente stamattina mentre portavo León all'asilo. Da qualche giorno non andiamo più in bicicletta, perche fa molto freddo, e io arrivo sempre stressatissima: León sarà solo mezzo congelato? Che dimensioni avranno le candele di moccio che gli scendono dal naso? Riusciremo a non essere investiti anche la prossima volta?
Adesso andiamo in autobus; ci si mette un po' di più, perche la fermata è stata spostata dai lavori della metro, ma è una passeggiata tranquilla, con León sulle mie spalle normalmente, e possiamo chiacchierare, imparare ad atraversare la strada, cantare e gridare (lui) i colori degli autobus (rosso o arancione).
Dicevo, che il post di zio burp mi era tornato in mente, perché il divertimento della passeggiata di questa mattina è stato al ritmo della canzoncina della Famiglia Addams - quella lì, pararará (tch, tch), pararará (tch, tch), pararará, pararará, pararará.... Con León sulle spalle, camminavo a ritmo del (pararará) e il tch tch diventava "tch, tch-tch" e facevo il gioco di gambe. León intanto batteva le mani e faceva "papapaaaaa". Io mi sono divertita un mondo.